8 febbraio 2012
VALBRENTA Due consiglieri di Borgo: vietare il traffico pesante di lunga percorrenza

«Statale 47, una camera a gas»

Una nuova spina, l’ennesima, lungo la via crucis della Nuova Valsugana, arriva dal Trentino.
Questa volta di carattere ambientale, sollevato, con una mozione da due consiglieri della Comunità
Bassa Valsugana e Tesino, Lucia Baldi e Lorenzo Rigo, che chiedono di bloccare il traffico pesante di
lunga percorrenza sulla statale 47, per tutelare la salute pubblica dei cittadini, nella consapevolezza
oramai assodata che, con il completamento della Pedemontana Veneta, una rilevante quantità di traffico
verrà dirottata sulla Nuova Valsugana, in aggiunta a quello proveniente dalla direttrice di Castelfranco,
con conseguente aggravamento dell’inquinamento ambientale già esistente.
La richiesta del blocco, dei due esponenti di «Aria Nuova» al presidente Sandro Dandrea, sarebbe
mirata infatti a «disincentivare la realizzazione del tratto stradale veneto Castelfranco - Cismon, per
gettare invece le basi per lo spostamento del traffico merci su rotaia, utilizzando lo snodo di Verona.
come a suo tempo ipotizzato anche dai politici trentini».
Dati alla mano, la statale 47 contribuisce già in modo significativo all’inquinamento dell’aria: Borgo
Valsugana detiene il record della peggiore qualità dell’aria nel 2011 in Trentino, con ben 46 sforamenti,
quando il limite massimo consentito dalla normativa vigente, e indicato dall’Organizzazione mondiale
della sanità, è di 35 sforamenti annuali.
A supporto della loro richiesta, i due consiglieri ricordano che la stessa «giunta provinciale trentina ha
confermato la necessità di mettere con urgenza in atto misure di salvaguardia della salute pubblica e che
il programma di sviluppo provinciale esprime preoccupazione per il forte incremento di traffico pesante
generato dalla Pedemontana Veneta, auspicando la realizzazione di un grande progetto innovativo di
trasferimento su rotaia del traffico merci».
Soluzione che, evidentemente, sarebbe stato opportuno studiare prima di ogni altra decisione, come
anche il buon senso vorrebbe e come da più parti auspicato, con il sollecitato tavolo tra Veneto e
Trentino sulla viabilità integrata: strada, ferrovia e logistica.
Intanto, come il Gazzettino ha anticipato alcuni giorni fa, si attende il pronunciamento del Tar di
Venezia, sul ricorso dell’Impresa Costruzioni Maltauro spa (in gara per il project financing), contro la
Regione Veneto, per ottenere l’annullamento del provvedimento regionale di dicembre con cui il
Raggruppamento Temporaneo tra le imprese Pizzarotti, Ing. Mantovani, Cis e Cordioli, era stato
individuato quale promotore di progettazione, costruzione e gestione della superstrada a pedaggio
Valsugana, Valbrenta, Bassano ovest: secondo i ricorrenti non sarebbe stato rispettato quanto richiesto
dal bando di gara.

Data di pubblicazione: 8 marzo 2012
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