11 aprile 2012
CICLOPISTA. Il sindaco di Enego dopo la frana

«Non possiamo sobbarcarci da soli i lavori di bonifica»

Il Giornale di Vicenza 11/04/2012

La frana caduta nel primo pomeriggio di lunedì su un tratto di
circa 50 metri della ciclopista del Brenta, a Pianello di Enego,
sta creando non pochi disagi all´Amministrazione comunale
guidata dal sindaco Igor Rodeghiero, che ieri mattina con i
dipendenti dell´ufficio tecnico ha effettuato un sopralluogo per
verificare la situazione.
I massi si sono staccati dalla parete rocciosa, crollo
comunque non legato, ad esempio, a dei lavori. La strada ora
è bloccata e il sindaco non intende dare il via al lavori di
ripristino almeno fino alle risultanze di un nuovo sopralluogo,
che verrà effettuato con la collaborazione di geologi. «Sarebbe rischioso - ha affermato il sindaco
Igor Rodeghiero - consentire a uomini e mezzi di operare prima di avere ulteriori garanzie sulla
sicurezza della parete rocciosa. Ma anche se la ciclopista sarà liberata dai massi, concederò il
permesso di transito ai ciclisti solo dopo ulteriori verifiche del tratto a rischio, che è di circa cinque
chilometri, uno e mezzo dei quali presenta problemi di non facile soluzione. Non dico questo contro
i ciclisti, anche perché sono un appassionato delle due ruote e pure istruttore di mountain bike».
«Il tratto in questione è però inserito in una ciclopista di respiro internazionale, la Venezia-Monaco,
e ritengo per questo che non siano solo i cittadini di Enego a sobbarcarsi le spese per la sua messa
in sicurezza. Dovrebbero intervenire anche Regione e Provincia in primo luogo, e poi anche il
Trentino e gli altri comuni del Vicentino interessati dal passaggio della ciclopista. Enego non può
sentirsi isolata in un contesto del genere».L

Data di pubblicazione: 12 aprile 2012
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