27 gennaio 2012
VALBRENTA I Comitati valligiani a fianco dei sindaci: Nuova Valsugana fino a Primolano

«No all’uscita a Pian dei Zocchi»

Il Gazzettino 27/01/2012

Un mese di tempo e poi si potrà discutere su qualcosa di concreto per il progetto Nuova Valsugana. Si
potrà conoscere, si spera, almeno da dove partirà e dove arriverà il nuovo tracciato. Che non è poco,
considerate le innumerevoli illazioni circolate in questi due anni, indiscrezioni trapelate dai corridoi della
Regione o spifferate dai vicini trentini, o ancora messe in circolazione ad arte.
Allo stato attuale l’unica cosa certa è che, finalmente, tutti gli amministratori interessati al passaggio
della nuova arteria hanno potuto vedere l’ipotesi di tracciato e fare le proprie osservazioni e richieste
nella sede di Veneto Strade.
I primi cittadini si sono ritrovati compatti nel ribadire la contrarietà all’ipotesi di un’autostrada in
Valbrenta, perché con il previsto aumento del traffico aggraverebbe la viabilità. Ai tecnici della Regione e
all’impresa Pizzarotti sono stati indicati i punti neri, in particolare per quanto riguarda Solagna e San
Nazario, tirando in ballo i preventivati viadotti nelle valli, un’uscita di servizio in località Pianari, ma
soprattutto la devastante uscita a Pian dei Zocchi e il problema del viadotto di San Marino.
Tra un mese si saprà. Il progetto è destinato ad essere ancora una volta rivoluzionato e discusso. Ma
il notevole incremento del traffico previsto in Valbrenta col completamento della Pedemontana, integrato ulteriormente dal programmato prolungamento verso Castelfranco, è il primo dei nodi da sciogliere, e le
conseguenze stanno già mettendo in fibrillazione la Valle.
Il presidente della Comunità montana e sindaco di Cismon, Luca Ferazzoli, ha ribadito che «a
prescindere da dove sarà ubicata l’uscita, si dovrà comunque prendere in considerazione una soluzione
sia per il pericoloso viadotto di San Marino, che per l’altrettanto pericoloso e inadeguato tratto Cismon-
Primolano, dove si riverserà il traffico».
Nel frattempo, a sostegno di quanto esposto dai sindaci scende in campo anche il coordinamento dei
rappresentanti delle frazioni di San Gaetano, Sasso Stefani, Giara Modon, Valgadena, Costa, in destra
Brenta, in territorio di Valstagna e Pian dei Zocchi, Rivalta e San Marino, sull’altra sponda del fiume, in
comune di San Nazario, invocando la realizzazione dell’infrastruttura per risolvere i problemi della Valle,
ma contestando la devastante uscita prevista a Pian dei Zocchi, chiedendo che «il tratto in galleria sia
prolungato, senza scendere a valle, fino a superare San Marino».
Il coordinamento si oppone anche all’ipotesi di uno stralcio a scavalco della linea ferroviaria Trento-
Venezia, soluzione che avrebbe un impatto ambientale devastante. «Il destino dell’intera Valbrenta è
legato alla Nuova Valsugana: dev’essere sviluppata un’ipotesi progettuale fino a Primolano» sostiene il
coordinamento. E conclude amaro: «Se la Comunità vedrà deteriorata ulteriormente la propria qualità di
vita, avrà un motivo in meno per resistere all’inesorabile emigrazione»

Data di pubblicazione: 8 marzo 2012
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