30 maggio 2012
SOLAGNA. Ok alla mozione ma dopo un serrato confronto

Il Consiglio unanime «Viadotto a S. Nazario»

Il Giornale di Vicenza 30/05/2012

Niente piazza per il Consiglio Comunale di Solagna, niente
seduta in via del tutto straordinaria all´aperto ma una nuova
sala consiliare gremita come non mai. Nemmeno le finestre
aperte sono bastate a rendere partecipi della seduta tutti i
cittadini rimasti fuori.
Tanta affluenza è stata giustificata dall´unico punto all´ordine
del giorno, affrontato e illustrato per la prima volta
pubblicamente dall´amministrazione: il progetto Nuova
Valsugana. Nella mozione proposta dalla maggioranza è
stata ribadita la contrarietà al viadotto previsto in località
Buchi di Collimon.
«La finestra risulterebbe in centro paese - ha specificato il
sindaco di Solagna Carlo Nervo - Non ci piegheremo mai a
una soluzione del genere. Chiediamo che venga spostata più a nord».
Su questo punto l´opposizione ha dato battaglia. Il gruppo di minoranza “Pdl Solagna”, forte della
presenza del suo capogruppo, Gian Andrea Bellò, ha ha chiesto che venisse introdotto un
emendamento che specificasse la continuità del tracciato in galleria fino alla località Fontanazzi
(quindi a S. Nazario), con l´obiettivo di risparmiare alla zona più popolata del paese le implicazioni
negative del tracciato.
Anche Mariano Andolfatto, del gruppo di minoranza “Insieme per Solagna”, ha chiesto che nella
mozione venisse introdotta la richiesta di tecnici esterni per il rilevamento e la proiezione dei fattori
inquinanti, per garantire massima oggettività di analisi.
Ai voti, la mozione così modificata è stata approvata all´unanimità, integra delle variazioni proposte
dalle minoranze.
Durante la seduta erano stati mostrati gli ultimi prospetti sulla localizzazione dei fumi forniti dai
tecnici della ditta promotrice.
Con essi anche la nuova soluzione proposta dal promotore, che sostituirebbe la strada di
discenderia, necessaria allo smaltimento del materiale di risulta, con una teleferica collegata in linea
retta al cantiere, previsto in prossimità della stazione.
Verrebbe inoltre costruito un tunnel, a doppio senso di marcia, lungo circa 1.400 metri da utilizzarsi
come strada di sicurezza e servizio alla nuova opera.
Ma l´Amministrazione punta i piedi perchè a preoccupare, oltre all´impatto ambientale, restano le
amare questioni legate all´inquinamento da polveri sottili, ritenute certamente devastanti se il
viadotto venisse realizzato in una zona che, all´oggettività dei fatti, rappresenta l´unico anfiteatro
ambientale della Valle.

Data di pubblicazione: 2 giugno 2012
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