I sistemi difensivi della parte settentrionale del Canale di Brenta

Nella parte settentrionale del Canale di Brenta si trova un antico sistema di avvistamento e difesa.

Il dispositivo militare permetteva il controllo delle vie di accesso alla Valsugana trentina, al territorio feltrino, all’Altipiano dei Sette Comuni e alla pianura veneta.

L’importanza di questo passo forte fu tale che vi troviamo testimonianze documentate di frequentazione fin dal III secolo d.C. e le strutture militari documentate interessano un arco di tempo che va dal secolo X fino secolo XX.

Ci troviamo quindi di fronte a manufatti che testimoniano una storia che va dal medioevo fino all’edificazione dei nuovi forti di sbarramento di Fontanella – Scala e al forte Tombion costruiti tra la fine del 1800 e i primi anni del 1900.

Il sistema difensivo comprende:

  1. Il Castello della Scala e la tagliate Scala e Fontanelle;
  2. Il Covolo di Butistone;
  3. Il forte Tombion;
  4. La Bastia di Enego (Comune di Enego – Comunità Montana dei Sette Comuni).

Le fortificazioni di Scala e Fontanella costituiscono un esempio imponente di architettura militare ancora in buona parte conservato; dell’antico Castello della Scala rimangono visibili solo pochissimi ruderi.

Il Covolo di Butistone vede conservato in parte il castello superiore interamente scavato ed edificato nella roccia. E’ uno degli esempi più noti di architettura militare rupestre.

Il forte Tombion è stato in gran parte sacrificato alla superstrada; esiste tuttavia ancora una parte del forte che può dare un’idea della struttura originaria. Era collegato con la mulattiera detta “strada del genio”.

La Bastia di Enego è in realtà la chiave strategica di tutto il complesso perché permette il controllo della chiusa del Covolo. La struttura militare è testimoniata da un piccolo, ma importante, rudere.

Clicca sull'immagine sottostante per vederla ad alta definizione

Clicca sull'immagine sottostante per vederla ad alta definizione

Data di pubblicazione: 19 agosto 2010
Disqus