Campolongo, toponomastica in epoca napoleonica

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- Barbasaita. Il toponimo si può scindere in due componenti:
Barba e Sait. Barba: da un radicale Bar, Ber, Bal, Bel. Il senso originale si riferisce ad una sommità rocciosa, ad una fascia di rocce, ad una pietraia “ciò che a ‘emerge”, “spuntone” “dosso”. Forme in bar con questo significato si trovano in termini gallici, occitani, liguri; ha anche il significato di ‘pino mugo’ o ‘cespuglio’ (Olivieri, p.53). Da Sbartzen significherebbe “scuro”. Sait: al neutro, in cimbro, ha la forma sàitar. Identifica un tronco di legno squarciato, un albero spezzato, il pezzo di legno adattato alla “stiga”(scala) (Marcuzzi G. – Negro I., 1983, pp.73 – 88, p. 77; Chemin 2001, p. 72; Bonato 2008, pp. 25 – 26).
- Bonati. Antroponimo. Contrada a meridione dell’abitato di Campolongo.
- Busa del Pozzo. Casara e località sulla montagna delle ‘Casare di Campolongo’. Busa: depressione di terreno. Pozzo: da puteus ‘cavità sotterranea’, è un importante e singolare manufatto dismesso ad uso di ghiacciaia e forse anche di riserva d’acqua. Il manufatto è composto da una trincea, un piccolo dromos di accesso con soffitto in lastroni che continua in una ripida scalinata in pietra che porta al fondo di una cavità cilindrica con pareti in pietra a secco, fondo impermeabilizzato con ferretto e copertura in lastame di pietra a falsa cupola; in superfice emerge un piccolo tumulo di terra.
- Busa del Ronco. Busa: avallamento. Ronco: da runcare, operazione di taglio del bosco per la messa a cultura; in questo caso per il pascolo.
- Busa di Simon. Busa: vedi sopra. Simon: probabile antroponimo da ‘Simone’.
- Ca Vecchie. Sopra la contrada Orlandi. Ca non è da interpreatarsi come ‘case’ ma , probabilmente come contrazione di ‘capo’. Vecchie può essere una traslitterazione italianizzata di ‘Vecie’ da collegarsi al “cimbro” ‘wiese’: prato. Da intendersi: ‘in capo ai prati’.
- Calasse: Calle: strada stretta. lasse: ‘taglio’, ‘taglio di boschi’? (Pellegrini, p. 261) ???
- Capitello. Contrada a sud della strada comunale dei Lovati a Brenta e sotto la strada comunale che mette a Campese (Bonato 2008, p. 60), quindi nell’attuale centro del paese con una estensione nei campi annessi. Capitello: il significato veneto è di ‘edicola’ o ‘tabernacolo’, il nome deriva dal fatto che questi manufatto sono, in alta percentuale, ‘a capo’ della via (Canova Dal Zio 1979, p. X).
- Casetta. Toponimo dovuto alla presenza di una ‘piccola casa’.
- Cima della Valle Vecchia. Cima: ‘ciò che sta sopra, in alto’. Vecchia: probabilmente si riferisce ad un uso dei pascoli, o del territorio, di antica data.
- Cima. Sulla cresta della montagna.
- Cimo. Sommità tondeggiante del colle più alto sulle ‘Casare di Campolongo’.
- Colle della Costa. Colle: filone con sommità. Costa: pendio della montagna.
- Colle della Tezza. Colle: filone con sommità. Tezza: fienile
- Colle di Fagarè. Colle: filone con sommità.Fagarè: fitonimo, bosco di faggi.
- Colledi Mattio. Colle: filone con sommità. Mattio: antroponimo, da ‘Matteo’.
- Coltegno. Col Tegno. Colle o pianoro. Tegno fitonimo da tilia?: Colle del Tiglio?.
- Comunala. Striscia di terra presso il filone del ‘Colle Bertarecche’: ‘terreno della comunanza’, di proprietà collettiva.
- Contarini. Antroponimo dall’omonima famiglia veneziana. Anticamente: Zannoni (antroponimo), prima ancora: ‘seghe rotte’( Bonato 2008, p. 62; Chemin, scheda Contarini-isola).
- Conti di Sopra; Conti di Sotto. Antroponimo dall’omonima famiglia.
- Corregi. Da curriculum con il significato di ‘condotta d’acqua e contemporaneamente di ‘scivolo per il legname’; in Canale di Brenta sono di uso pubblico e comune anche se attraversano terreni di uso privato.
- Costa dell’Amo. Il toponimo pronunciato ‘Costadellamo’ probabilmente è da tra trascriversi: Costa del Lamo. Lamo è da intendersi come scolo dell’acqua; infatti la costa porta nella Valleranetta e alla relativa pozza d’acqua (Pellegrini, p. 169).
- Coste di Beldre. Beldre in “Cimbro” significa ‘boscoso’, ‘selvaggio’, vedi l’aggettivo bellarot. Berch significa legno; belt selva. Probabile il collegamento con BARBA (vedi sopra) come terreno lungo e stretto.
- Cotesene. Costone arido e roccioso sulla destra orografica della ‘Valle Tornà’. Fitonimo da cotinus: scòtano (Georges – Calonghi 1950, p. 691); il Cotinus coggiria o Rhus cotinus è un arbusto che cresca nei luoghi aridi del piano submontano e le foglie forniscono materiale da concia.
- Del Puto. Confina con le Pute e va collegato con questo toponimo
- Dietro alle Coste. Italianizzazione di drio le coste; le coste dovrebbero essere i dirupi sopra la contrada Zannini.
- Diron. Nel sommarione è il sedime della scomparsa malga presso il Diron che è l’attuale cima del ‘Monte Campolongo, prima chiamata anche ‘Tornà’. Da Ziron, termine medioevale che indica un luogo fortificato, recintato, comunque un luogo “alto”. Il termine è usato anche a Valrovina. L’avallamento a Ovest della vetta del Diron si chiama busa delle Pirche (Notizia desunta da testimonianza orale di Zannini Sebastiano detto Bas-cianea.). Il toponimo conferma quindi la presenza di un luogo fortificato.Diron è il toponimo romanzo, Pirche quello “cimbro” (Chemin 2001, pp. 72 – 73; Bonato 2008, pp. 119 – 122) .
- Fagarè, Fagarè Scolari. Fagarè: fitonimo da fagetum cioè bosco di faggi. Scolari: antroponimo dall’omonima famiglia.
- Fiandra. Parte terminale della ‘Val Vecchia’ dove si trova una grande pozza d’alpeggio e l’importante ‘Termine della Grotta’. Il Boerio ( Boerio 1856, p. 268) riporta ‘fiandrina’ con il significato di ‘venticello fisiologico’, comunque da flatus che nell’accezione latina significa ‘soffio’ ma anche si riferisce all’attività fusoria dei metalli ‘prodotti con il soffio’, per estensione è anche il nome del condotto del soffio e di un canale (Olivieri, p. 129). Attività fusorie arcaiche non sono conosciute, per mancanza di indagini, ma potrebbero essere possibili visto che erano praticate sul margine meridionale dell’Altopiano come nel territorio di Lusiana; potrebbe anche trattarsi, vista la configurazione morfologica carsica del territorio di ‘soffi’ provenienti dalle cavità sotterranee, come avviene in un luogo non distante sul ‘Cimo’. Potrebbe quindi interpretarsi come canale d’aria o semplicemente come canale alle pozze.
- Fontana. E’ la sorgente carsica in riva alla Brenta presso l’attuale centrale idroelettrica.
- Foper. Da fovea: fossa.
- Forcella. Da Furca: passo tra le montagne.
- Frata di Rinaldi, Fratta. Frata: ‘bosco reciso, terreno disboscato recentemente’. Rinaldi: antroponimo.
- Fratte di Sprugolo. Fratte, supra. Sprugolo: idronimo dal cimbro ‘sprutzan’ cioè spruzzare/ zampillare, riferito a una sorgente.
- Ghiara. Sponda o isola ghiaiosa lungo la Brenta.
- Giare. Al plurale ci si riferisce ai ghiaioni detritici sui pendii montani.
- Guaiva. Il toponimo è citato nel 1177 e si riferisce al più vecchio contratto agrario conosciuto nelle allora pertinenze di Campese (Torelli 1914, p. 283). Viene fatto derivare da aqua viva (Signori1984, pp. 35-36); altra possibile interpratazione è da aequalivus (Olivieri, p. 75) inteso come pianoro. La presenza di una piccola sorgente fa propendere per il primo significato, notando però che il luogo è un pendio addolcito; documenti del 1418 e del 1443 parlano di acque vive (Bonato 2008, pp. 112 – 113).
- Isola. Da insula. Striscia di terra delimitata da strade, recinzioni o acque.
- Laste. Nudi dirupi rocciosi verticali.
- Le Valli. Sulla montagna di Campolongo sulla costa tra ‘Col di Mattio’ e ‘Vallerana’; in questo caso sono piccoli avallamenti che servono naturalmente da ‘vallegoni’ per le acque.
- Leere. Le ere (are). Da area, da cui ara (Olivieri, p.121); ara ricorre a Solagna. Significa: ‘Spiazzi’.
- Levine. Plurale da labina: smottamento, frana.
- Lisore. Probabile idronimo di origine prelatina (Pellegrini 1987, p. 381 riferito a Lison). Il toponimo si trova anche in provincia di Piacenza come nome di un paese e di un fiume( TCI, Annuario generale 1932- 33, p. 519)
- Lovati a Brenta, Lovati. Antroponimo dall’omonima famiglia; toponimo di due contrade.
- Maregnana. Dal prelatino Mar, Marra, slavino, mucchio di sassi, muraglia, rampa, terrapieno (Battisti C. 1972. Zambotto P. 1980 - N.22, II serie, pp.101–131. Semerano 2003, p. 52, voce Camars). Tale base ha dato origine ad una notevole molteplicità di toponimi.
- Orlandi. Antroponimo dall’omonima famiglia.
- Palazzo. Dal vicino edificio detto, per le sue grandi dimensioni, ‘Palazzon’ ubicato sulla sella montana tra la Caina e il filone che culmina sul dosso ‘Bertarecche’ (Chemin 1997,pp.4-5).
- Palise. Sotto ‘Gualiva’ e sopra una ripida costa di monte: pala, pascolo alto
- Pallà. Nella ‘Valle di Tofano’. Vedi ‘Palise’.
- Pallise. Nella ‘Valle dei Salti’. Vedi ‘Palise’.
- Pellizzari. Contrada a settentrione del paese. Antroponimo dall’omonima famiglia.
- Piano della Casaretta. Sopra il ‘Colle di matio’. Riva prativa pianeggiante con malga.
- Piano delle Monache. Ripiano prativo di mezzacosta presso ‘Fagarè Scolari’. Monache perché appartenente, nel 1577, alle monache agostiniane di San Sebastiano del Margnan a Bassano.
- Piano di Sopra. Appezzamento di bosco su un ripiano sul filone della ‘Vallina’al confine con Campese e presso ‘Polimonte’; sullo stesso filone esiste un “piano di sotto”, non così denominato, dove il filone diviene “della Spessa”.
- Piazza. Al centro del paese presso la chiesa.
- Poli. Antroponimo da Polo/Paolo patronimico dell’omonima famiglia.
- Pradante. Estensione prativa a settentrione di ‘Col Mattio’.
- Prato della Fontana. Prato presso la fontana di ‘Gualiva’
- Prè de Berto. Berto: antroponimo.
- Prè Ronchetto. Ronchetto diminutivo di ronco da runcare: operazione di taglio del bosco per la messa a cultura; in questo caso per pascolo e terreno zappativo.
- Prè. Prato.
- Pute. Pute con valore di ‘ragazze’. Casa e terreno legati ad un lascito per dotare ragazze bisognose (Bonato 1908, p. 132).
- Risa, Risa Zannini. Risa/Risina è un solco scavato – talora selciato- per la discesa (menada) dei tronchi, comunque sempre un pendio inclinato. Zannini: antroponimo dall’omonima famiglia.
- Rivette. Diminutivo di riva: pendio inclinato.
- Ronchi, Ronchetto. Ronco da runcare: operazione di taglio del bosco per la messa a cultura per pascolo e anche per piccoli zappativi.
- Ronco de Celesi/Selesi. Casara con pascolo sulla montagna alta ad occidente del ‘Col Matio’. Celesi/Selesi: da selese con accezione di ‘pietra’ o formazione rocciosa.
- Ronco del Confine. Confine: è un cippo confinario risalente forse al sec. XIII. Il ‘Ronco’ in questione è un’ampia superficie prativa.
- Ronco del Covolo. A settentrione della cila della ‘Caina’. Covolo in Canale di Brenta Covolo indica una grande cavità rotondeggiante scavata nella roccia; vicino a questo ronco ridotto aprato si trova il ‘Covolo grande’ di Campese.
- Ronco del Fio. Fio: filone? Il ronco si allunga sul filone del monte.
- Ronco di Mattio. Mattio: antroponimo da Matteo.
- Ronco Grande. Grande appezzamento prativo presso il Terminedel Tornà.
- Ronco sotto Castelmago. Piccolo appezzamento prativo sotto la cima di ‘Castelmago’. Castelmago/Castelmavo: La località è un tipico rilievo sulla mezzacosta a guardia della valle e di fronte al castelliere di San Nazario che si trova sull’altro versante del Canale di Brenta. Sulla cima sono evidenti i ruderi di una costruzione antica. Si tratta di una installazione difensiva a guardia del canale di Brenta e del rispettivo versante montuoso come indica chiaramente la prima parte del toponimo. Mavo (Mago) potrebbe derivare da magno con il significato di grande, importante, alto, superiore. Magos, "un campo", si riscontra in Britannia, Francia, Svizzera, Prussia, Italia e Austria; se Mago-Mavo viene da lingue celtiche, sarebbe da interpretarsi come spiazzo, campo, luogo recintato pianeggiante. Questa idea è esplicita nel toponimo del castelliere di San Nazario che si trova sulla costa opposta e che è PianCastello. Nella lingua longobarda Malo ha il significato di spiazzo dove si raduna l’assemblea (Mallum consilii), comunque luogo di ritrovo. E possibile che sia anche un antico luogo sacro e anche un luogo sacro è un “luogo di ritrovo”.
- Salti della Capra, (Salto dee Cavre). Salti: da saltus ?= bosco. Bosco ceduo adatto al pascolo delle capre.
- Sarajo. Al confine con Campese dove la montagna si stringe sul fiume: luogo recintato e chiuso per controllo del passo.
- Scaranto. “Terreno arido misto colla rena” (Boerio 1856, p. 619).
- Solaite. Costa del monte a settentrione del filone contigua alla ‘Costa Solana’ di Campese. Due componenti: sol di Solana (vedi Campese: ‘Costa Solana’) e laite. Laita in cimbro vale come ‘radura’ o ‘pascolo’. Significa: ‘pascolo della Solana’. Da notare che questa parte della ‘Costa Solana’ non è a solatìo: simo di fronte all’unico relitto toponomastico della “vallis nuncupata solana”.
- Sotto Leere. Vedi Leere.
- Sotto Monte. Il ‘monte’ in questo caso è la costa delle ‘Rivette’.
- Sotto Sasso. Il ‘Sasso’ è la pendice di roccia dirupata che si chiude sul fiume a settentrione della terra di ‘Campolongo’.
- Speluzzetto. 1785- 1787
- Spetemisa, anche: Spetimbisa. Altotedesco/Cimbro. La base spet rimanda a spitz: punta del monte o anche filone. Bisa/misa è da wisa: prato.Prato sul filone del monte.
- Spiadon. ‘Costa di monte’ (Olivieri, pp.110 e 116).
- Tane. 2069
- Tovi. Contrada sulla conoide di conglomerato detritico alla base della ‘Valle Tornà’.
- Val de Toffano. Antroponimo da Cristoforo.
- Val de Salti. Da saltus ?, ma nel dialetto locale per salti si intende ‘scoscendimenti, gradini di roccia’.
- Val della Masiera. In parte sul confine con campese. La masiera dovrebbe essere il muro a secco confinario.
- Val Dritta. Nel 1344 si chiama Val mala, nel 1613 Ghibertal , infine Val dritta (Bonato 2008, p. 148). Mala probabile prelatino la cui base ‘mal’ ha valore di ‘scosceso’, Ghibertal cimbro che significca val dritta o scoscesa.
- Valle de Gnui. Tra il ‘Pian della Casaretta’ e il ‘Colle di Matio’.
- Valle di Smater. Valle scoscesa sotto la ‘Cima di Campolongo’ Forse da ricondursi alla base mar con valore di ‘dirupo’.
- Valle di Tornà. Nel 1221 Letrum de sivolono, dal secolo XVI Tornà (Bonato 2008, p. 151). Da una base tor, presente nelle lingue celtiche e in generale nelle lingue antiche e attuali parlate attorno al Mediterraneo. Il significato è luogo alto, vetta, filone di monte (Rousset 1991 p. 154ss.)
- Valle Vecchia. Dal ‘Cimo’ sulle ‘Casare di Campolongo’ alla pozza di Vallerana. Malga di ‘vecchio’ insediamento.
- Valleranna / Valerana. Valle Lirana. ‘Liro’ idronimo ‘per solco tracciato dall’acqua, fiume, sorgente, pozza’: è la valle della grande sorgente dell’Oliero.
- Valleselle. Piccoli avallamenti.
- Vialetti. Antroponimo dall’omonima famiglia cha ha dato il nome alla contrada.
- Volpi. Antroponimo dall’omonima famiglia cha ha dato il nome alla contrada.
- Zannini. Antroponimo dall’omonima famiglia cha ha dato il nome alla contrada.
- Zuccaria. Luogo dove si riducono i sochi cioè i ceppi ricavati dal taglio del bosco.

Data di pubblicazione: 3 ottobre 2010
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