21 marzo 2012
SICCITÀ Lo scroscio di lunedì non è servito a nulla, da più parti sale l’allarme

Brenta ai minimi storici

Il Gazzettino 21/03/2012

Alimentazione, agricoltura, pesca e attività sportive. Sono queste le quattro priorità,
in ordine, che l’acqua di un fiume è chiamata a soddisfare. In un periodo siccitoso
come quello attuale rimane per il momento garantito l’aspetto alimentare relativo
all’utilizzo umano. Per quanto riguarda l’agricoltura la situazione potrebbe diventare
critica già nei prossimi giorni. Stando alle previsioni dell’Arpav di pioggia, almeno fino
a venerdì, non ne cadrà nemmeno una goccia. Nei primi 15 giorni del mese il bacino
del Corlo presentava il 40% del volume d’acqua massimo invasabile, il 25% cioè di
quello utilizzabile. Per quanto riguarda la portata, sono soprattutto il Brenta ed il
Bacchiglione a preoccupare con una riduzione dei deflussi rispetto alla media
mensile del periodo che si attesta al 60%.
Al momento le difficoltà al settore ittico sono contenute: «L’ipotesi di chiusura
anticipata della pesca è per ora lontana - sottolinea Rolando Lubian - anche se è
chiaro che un po’ di pioggia ci darebbe serenità. L’unico problema è creato dal fatto
che con meno acqua i pesci sono più facilmente preda dei volatili».
«Da Bassano in avanti la situazione è piuttosto triste, ma nel tratto in cui
operiamo noi la situazione è ancora accettabile - annota Ivan Pontarollo,
responsabile di uno dei centri rafting che operano da Valstagna a Solagna - Le
attività sportive funzionano perché al momento non ci sono prelievi da centrali
idroelettriche. Se ciò cambiasse, però, potremmo trovarci in difficoltà anche qui». Il
riferimento è chiaro alla richiesta avanzata da una ditta di realizzare una centrale in
località Pian dei Zocchi. Ipotesi questa contro la quale le comunità locali e gli
operatori turistici hanno deciso di ricorrere al Tribunale delle Acque di Venezia, che
si pronuncerà il 18 aprile. «Se l’iter di apertura di questa nuova centrale andrà avanti
saremo costretti a rivedere la nostra attività - prosegue Pontarollo - con ricadute
negative per tutti coloro che operano lungo il fiume».
Proseguono, intanto, le attività delle squadre nazionali di canoa che
periodicamente si radunano in Valbrenta: «Per il momento la canoa a Valstagna non
si ferma - dichiara il vicepresidente della Fick Emanuele Petromer - le gare in
programma il 21 e 22 aprile dovrebbero svolgersi regolarmente».
Johnny Lazzarotto

> Brenta ai minimi storici - PDF, 247.6 Kb
Data di pubblicazione: 22 marzo 2012
Disqus