16 marzo 2012

50000 in più sulla ciclopista

Il Gazzettino 16/03/2012

Roberto Lazzarato
Venerdì 16 Marzo 2012,
La ciclopista più frequentata del nostro territorio è sicuramente quella del Brenta, che
consente di praticare un salutare esercizio fisico, pedalando in scioltezza, a contatto
con la natura, lungo un percorso facile, alla portata di tutti. Lo scorso anno sono
state registrate circa 200.000 presenze, oltre 50.000 passaggi in più dell’anno
precedente, con un flusso costante quotidiano nel periodo primaverile ed estivo e
punte ragguardevoli durante i week-end, con oltre il 20% di presenze straniere,
dall’Austria, Germania, Svizzera, Francia e Olanda.
Un tragitto suggestivo, controllato giornalmente nel nuovo tratto di località
Piovega dal referente di zona Romano Cornale e dalla web camera in funzione
nell’omonima birreria per verificare la situazione live, lontano dalla pericolosa statale
47 della Valsugana, che costeggia il fiume, immerso in un paesaggio suggestivo,
impreziosito da innumerevoli rilevanze storiche e culturali.
«Il tratto che collega Pergine alla Valbrenta e ad Enego è stato inserito tra i più
apprezzati itinerari ciclabili europei - spiega Romano Cornale -. Sia in Veneto, che in
Trentino, sono previste operazioni di marketing per far conoscere ulteriormente la
ciclopista, il cui tracciato è già disponibile sugli iPad in 3D e su Gps. È previsto
anche un aumento dei treni porta bici».
La realizzazione della ciclopista della Valsugana nel tratto trentino ed il
collegamento effettuato, anni fa, con il Canal di Brenta, stanno portando nei due
territori confinanti migliaia di cicloturisti, attirati dalle bellezze paesaggistiche, con un
itinerario che congiunge Trento a Bassano e, in prospettiva, a Venezia. Mentre il
tratto trentino è ben attrezzato e autonomo dalla viabilità ordinaria, nel Canal di
Brenta la ciclopista vera e propria si ferma dopo pochi chilometri, in località Piovega.
Più a sud, specialmente dopo Valstagna, soprattutto nei giorni festivi, la promiscuità
con il traffico rende pericoloso il transito delle biciclette, creando un deterrente al
flusso turistico, che invece potrebbe portare benefici economici rilevanti. Per ovviare
a tali problematiche, è stato predisposto un progetto che prevede la realizzazione di
un itinerario ciclopedonale tra Oliero e Campolongo e la ristrutturazione del tratto tra
Valstagna ed Oliero. Oltre alla interconnessione della ciclopista con la stazione
ferroviaria di Carpanè Valstagna, per consentire l’utilizzo del treno con trasporto
biciclette. Altra opportunità potrebbe maturare dall’accordo, a suo tempo raggiunto,
tra i comuni di Cismon ed Enego, Comunità montana, Ferrovie, Anas e Italia Nostra,
per consentire di collegare la ciclopista, con una passerella sul Brenta e successivo
passaggio in tunnel, già esistente, sotto la superstrada, con il Covolo di Butistone e
consentire così la visita allo storico sito.

Data di pubblicazione: 18 marzo 2012
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